Tanka, l’incanto dell’isola dei Cavoli e 18 buche di tecnica e precisione

Da Cagliari, costeggiando il Golfo degli  Angeli, via verso il Sud Est, lasciandosi indietro Capitana, Geremeas, Solanas, per arrivare lungo una strada che offre paesaggi indimenticabili sulle scogliere a strapiombo sul mare, la gettonatissima, turisticamente parlando, Villasimius. Tutto per scoprire le 18 buche del Tanka, una vera e propria “perla” nel panorama golfistico sardo, che oltre a un percorso di grande impegno sportivo, mette a disposizione dei golfisti panorami suggestivi e di rara bellezza.

 

 

“Il percorso che si snoda su un'area complessiva di circa 40 ettari, il par 70 e i 5450 m di lunghezza –spiega la presentazione pubblicata sul sito internet del Club- non devono trarre in inganno i giocatori, immaginando un percorso semplice, da affrontare con leggerezza; occorre anzi, tecnica, precisione e concentrazione: i tre must necessari per affrontare con il giusto spirito il percorso”. Fanno da contorno al percorso un campo pratica con dodici postazioni coperte più una vasta area in erba naturale, affiancati da uno splendido putting e pitching green.

 

 

Un Par 70, che accoppia la difficoltà del percorso (con sette Par 4, sei par 3 e cinque par 5) ed un panorama sull’isola dei Cavoli e sull’area marina protetta di grande incanto. Quanto al gioco da segnalare la seconda buca, che può trarre in inganno anche i più “lunghi”,  la 7 che, pure corta richiede tanta mira, ed ancora: la buca 13 (un par 4 che preoccupa per la posizione alta del green), e così la 14; mentre la successiva 15 è da segnalare per l’incantevole panorama che offre; ed infine la 18 che riporta alla club house.

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